La geometria delle abitudini

by Vostok

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  • Blue cover by Ver Eversum
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credits

released January 28, 2017

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• Registrato al “Last Floor Studio” di Brindisi. Mixato e masterizzato al “Shut Up! Studio” di Roma da Willy Antico nel corso del 2015.
I Vostok sono Mina Carlucci (voce) & Giuseppe Argentiero (chitarra classica/acustica).
Musiche di Giuseppe Argentiero, parole di Mina Carlucci tranne “The downfall” di Raffaella Esperti.
Geometrie sonore di: Paola Barone (violino), Miriam Baffi e Alessandra Maglie (violini in “Avia”, “The downfall”, “Mondrian [parte 2]" e “Un nuovo giorno”), Giovanni Chirico (sax soprano/contralto) Davide Chiarelli (batteria e percussioni), Francesco Salonna (basso) Rocco Solito (seconda chitarra in “[L'orizzonte brucia] Dove cammini tu”).
La voce in “The downfall” è di Raffaella Esperti.
L'intro di “Mondrian (parte 2)” è di Gianluigi "Australasia" Spalluto.
Arrangiamenti di Argentiero, Carlucci, Chirico, Esperti, Chiarelli Barone, Baffi, Maglie, Salonna e Solito.
Produzione artistica: Argentiero, Carlucci, Chirico e Antico.
Produzione esecutiva: Marco Gargiulo per Nonomori.
La copertina è un'idea di Francesco Argentiero e Ver Eversum Studio
Realizzata dal Ver Eversum Studio. [ www.verstudio.com ]

• © 2017 Vostok Music

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Vostok Brindisi, Italy

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Track Name: L'ultima notte
Sai dirmi dove muore il tempo?
Delle attese, delle illusioni
Si volta indietro oppure no?
E travolge tutto intorno
Se risparmierà noi due
Se avrà premura di noi
Beviamo dallo stesso calice

Questa notte si, ti celebrerò
Come fosse l'ultima
Non c'è mai stato bisogno di molte parole
Questa notte si, ti celebrerò
Per non dimenticarti mai
Non ho mai avuto bisogno di molte parole

Cavalchiamo le onde di questo mare
È in tempesta contro di noi
Che ci logoriamo l'anima
Forse il cielo ci aiuterà
Se risparmierà noi due
Se avrà premura di noi
Lottiamo per sopravvivere

Questa notte si, ti celebrerò
Come fosse l'ultima
Non c'è mai stato bisogno di molte parole
Questa notte si, ti celebrerò
Per non dimenticarti mai
Non ho mai avuto bisogno di molte parole

Eccomi son qui d'innanzi a te inerme senza veli
Porterò l'immagine di te impressa sui miei seni
Cullerà le notti silenziose, gelide
Placherà questa vivida assenza

Questa notte si, ti celebrerò
Come fosse l'ultima
Non c'è mai stato bisogno di molte parole
Questa notte si, ti celebrerò
Per non dimenticarti mai
Non ho mai avuto bisogno di molte parole
Track Name: Avia
Sai che è difficile lasciarsi andare
Dondolare tra i giorni come fossero stelle
Le coglierò una ad una, le toccherò
Illumineranno la strada
Verso di te

Sai che è difficile lasciarsi amare
Per una come me, lo sai è difficile
Ma scioglierai i capelli, sarà miele dolcissimo
E dimmelo che resterai qui

Parlami del mondo, dello spazio lunare
Quando una stella muore la sua luce rimane
Come noi restiamo qui con le parole
Siamo ancora più distanti ma vicini con il cuore
E poi incantami con storie che sanno arrossire
Come il sole con la luna prima di dormire
Un bacio ancora...
Lo sento bruciare

Le coglierò una ad una, le toccherò
Illumineranno la strada
Track Name: Le tue labbra
Come una foglia si posa quasi inerme
Io sono qui a fianco a te, ma non riesco a guardarti
Come il respiro che incalza
Anche i miei battiti si inseguono
Sono qui
E non riesco a voltarmi

Sai di vento e di piogge lontane
Sai di terre sperdute e profumi che so riconoscere
Sai di ambra e d'incenso

Come la neve leggera danza e cade giù
Io mi avvicino un po' a te
Ora voglio sfiorarti
Provo a seguire il tuo profilo con le dita
Le tue labbra si schiudono a me
Sale un fuoco a bruciarmi

Scende piano la notte ci avvolge lussuriosa e ambiziosa
Tra silenzi e sospiri nessuno qui morirà d'amore
Vengono i demoni a guardarci bruciare in quest'ora impetuosa
Assetati di un dolce e soave tepore

Come la notte che avanza sopra il giorno
Ti allunghi sopra di me
No, non sfuggiamo agli sguardi
Copri i sospiri con l'inferno dei tuoi occhi
Sanguina il cielo per noi
Sui pianeti sedotti

Scende piano la notte
Ci avvolge lussuriosa e ambiziosa
Tra silenzi e sospiri nessuno qui morirà d'amore
Vengono i demoni a guardarci bruciare in quest'ora impetuosa
Assetati di un dolce soave tepore
Assetati di un dolce soave...
Track Name: Ali di carta
Fogli di carta strappati a metà
Volano in soffitta farfalle lillà
Tra le ali i miei sogni
Incisi a penna

Polvere d'oro sulle mie ciglia
Colori sgargianti tra le mie dita
Apriamo uno scrigno sull'eternità
Che ora c'è?
Track Name: (L'orizzonte brucia) Dove cammini tu
Affiorano le immagini
Un fiume trabocca dai suoi argini
Tornerò a distinguerti tra il buio
La luce
Il vero che tace

Sento la distanza da te
In questo strano mondo che ci segue
Scioglierò catene di indugi per dubitare ancora

Di questo vuoto che stringe le vene
Persiste la memoria di te

Come una ninna nanna io per te canto i giorni immemori
Che non abbiamo avuto mai
Dentro questa stanza piano parlerò
Non svegliamo i demoni delle tue ilarità
Canto i giorni immemori
Come amanti terra e cielo si accarezzano
Su una gentile linea
L'orizzonte brucia proprio dove cammini tu
Lascia che il vento ti porti via
Come sabbia
Che segna il nostro tempo
Che è mutato
Dopo di te

Ti cercherò sugli aridi deserti che parlano agli oracoli
Vestirò di stelle la notte
Tra le braccia ti tiene, si offre come sposa
Per non farti tornare indietro mai

Parlerò di te
Indelebile
Non svegliamo i demoni
Per non farti tornare indietro
Indietro
Track Name: The downfall
When I understood to have lost
My shadow I had already
Closed my eyes
I can not hear

Mother wake me when I sleep
Cause I’m not still able
A long a tender fall
I can not hear

All that I want is not to see
That way again
And now I really know
What he has created

A sweet taste in his mouth
Fire in honor of the Gods showcased but absent
A long a tender fall
Full of passion and violence

He's not the prince of the evil
An angel in a cage
That didn’t deserve to die

No brothers, no sisters, no spotlight
Without complain, without torment

When you are in your room
Our memories will always be
In your eyes

All that I want is not to loose
My life
Mother
Wake me if I sleep

He's not the prince of the evil
An angel in a cage
That didn’t deserve to die

Maybe, nothing, maybe
All ask to my soul

He's not the prince of the evil
That didn’t deserve to die
An angel in a cage
Track Name: Mondrian (parte 2)
(musica: Argentiero
Track Name: Un nuovo giorno
Parlami, parlami stretto al mio seno
Non passiamo sui monti a difenderci
Rovinando le solite sere d'inverno sotto il fuoco della nostra cenere

Ruvidi, distorti, affilati i miei pensieri scavano le bocche trepide
Nella notte rigurgito mondi di cartapesta
Un cielo che sanguina polvere

Resta a vegliare la sorte che muore in pace
Resta a guardare l'avidità
Resta a vegliare la morte che vive in pace
Resta a guardare l'ingenuità

Si incanta la luna feconda
Ambigua, dolce e amara come fiele

Ruberò distese al vento per gettarci il cuore
Scaverò le antiche sere gravide d'amore
Parlami senza tacere
Siamo tempo che si beve
Danzami nell'aria in questa folle attesa
Tradirò la fede degli amanti senza nome
Lascerò che il giorno muoia inghiottito dalle ore
Regnerai senza tacere
Siamo tempo che si beve
Danzami nell'aria in questa folle attesa

Parlami, parlami stretto al mio seno
Non passiamo sui monti a difenderci
Rovinando le solite sere d'inverno sotto il fuoco della nostra cenere
Ruvidi, distorti, affilati i miei pensieri scavano le bocche trepide
Nella notte rigurgito mondi di cartapesta
Un cielo che sanguina polvere
Resta a vegliare la sorte che muore in pace
Resta a guardare l'avidità
Resta a vegliare la morte che vive in pace
Resta a guardare l'ingenuità

Ruberò le antiche sere gravide d'amore
Parlami
Siamo tempo che si beve